Il tantra e' una tradizione spirituale nata circa 5000 anni fa nel Nord dell'India. Diversamente da altre tradizioni simili sorte in questa area geografica (buddismo, induismo) il tantra possiede relativamente poche fonti letterarie e in generale le sue maggiori autorita' spirituali sono state delle donne. Questo pare derivare dal fatto che il tantra e' una tradizione fondamentalmente empirica e non intellettuale, nata in una fase della civilta' umana dove la donna rivestiva il ruolo piu' importante nella societa' (matriarcato). Il tantra si vive. Non serve, ne' basta capirlo intellettualmente.
Uno dei testi piu' significativi nella storia del tantra e probabilmente uno dei piu' antichi a noi pervenuti e' il Vigjan Bhairav Tantra commentato in forma molto esauriente da Osho nel suo Libro dei Segreti (versione inglese o tedesca), cosi' come piu' recentemente da Daniel Odier (Tantra Yoga).
Si tratta fondamentalmente di una tradizione spirituale molto naturale, intuitiva, legata alla vita terrena, ai suoi cicli e alla sua verita' molto umana.
Il tantra accetta la vita per quello che la vita e'.
Ne accetta tutti gli aspetti, non esclude nulla. Ha un atteggiamento sferico nei confronti della vita, di accettanza, di tolleranza, di comprensione totale.
Il tantra oltrepassa con un balzo felino il dualismo creato da altre religioni e tradizioni spostando il centro di interesse e di ricerca spirituale non al di fuori, al di la' dell'essere umano, bensi' nel cuore dello stesso. Il dio da riconoscere non e' al di fuori di noi.
Non siamo stati puniti, non siamo macchiati di nessun peccato originale, ne' dobbiamo fare qualcosa per meritarci un paradiso che sia al di fuori di noi stessi, perche' l'essere umano e' fondamentalmente divino in quanto tale.
Non c'e' nulla da dimostrare. Nulla da raggiungere. Nulla da migliorare.
Bisogna solo rendersene conto, diventarne consapevoli. Qui ed ora, in questa vita.
Questo non significa che il male, la malattia, la morte non esistano.
La comprensione profonda di questi fattori che fanno parte della vita non viene messa in discussione. Non vengono ne' esclusi, ne' demonizzati. Essi fanno semplicemente parte del ciclo vitale e strada facendo emerge alla coscienza una consapevolezza piu' profonda del significato di questi aspetti della vita.
Il superamento del dualismo - elemento quest'ultimo intrinseco in tutte le religioni monoteistiche che si manifesta in maniera macroscopica nella distinzione tra il bene (dio) e il male (diavolo) - fa' del tantra una tradizione che regala alla vita umana una dimensione di intima accettanza, dove il giudizio viene sospeso e al posto di questo si eleva una serenita' ed una pace interiore immediata, che non dipende da nessuno al di fuori di noi, ne' da un dio magnanimo ne' da un intercessore ecclesiastico.
Il tantra Ti chiede solo di restare in ascolto. Anzitutto di Te stesso. Lo sguardo e' rivolto all'interno. Alla scoperta di Te stesso. Ma di un Te che ancora non conosci, diverso dal Te-Ego che in genere domina ogni tipo di pensiero e di attivita'.
Il tantra non e' infatti - come molti credono parlando o cercando di praticare il tantra - che esso sia il lasciapassare per ogni tipo di attivita' egoistica, dal momento che non esistono in questa tradizione precetti morali o regole di qualsiasi genere.
Esiste infatti una fondamentale differenza tra spontaneita' - azione che nasce dal Se' che ha ritrovato se' stesso, nella sua naturale esistenza divina, pieno di grazia, di tolleranza, di autostima e dunque sensibile, attento, in pace con se' stesso - e impulsivita' - azione legata al Se'-Ego, in genere violenta, senza grazia, in un certo senso predatrice, che non tiene conto degli altri, perche' tutta incentrata su un se' non ancora risvegliato alla sua vera natura.
Ma come arrivare alla percezione di se' stessi, di questo fondamentale aspetto della natura umana, senza il quale rimaniamo condannati a un moto perpetuo, alla ricerca di una felicita' che non troveremo mai, scossi da una irrequietezza senza scampo, perche' la ricerca continua, si, ma nel posto sbagliato, al di fuori di se' stessi?
Comincia con il chiudere gli occhi. Il buio Ti accoglie. Le immagini, i colori, il movimento esterno che solitamente catturano la Tua attenzione e Ti distraggono (da Te stesso) cessa all'improvviso di esistere.
Forse senti un disagio, vorresti riaprire gli occhi, ritrovare il paesaggio consueto, lasciarTi catturare dalle immagini e dal movimento che si dipana al di fuori di Te.
Ma forse sei curioso e dunque persisti.
Comincerai allora a percepire l'attivita' della mente, i pensieri che si susseguono, i ricordi, i desideri, le sensazioni e le emozioni che si rincorrono incessantemente, senza sosta.
E ancora una volta proverai forse il desiderio di riaprire gli occhi e continuare a fare le cose che hai sempre fatto dimenticando che cosa il tantra Ti cerca di suggerire...
Ma se indugi ancora un attimo Ti accorgerai del Tuo respiro. Rivolgendo ora al respiro la Tua attenzione, Ti renderai conto per la prima volta di questo soffio vitale che scorre dentro di Te. E qui, ora, seguendo questo flusso interiore legato al Tuo respiro potrai cominciare a percorrere un cammino all'interno di Te stesso che Ti portera' a scoprire la Tua vera natura, Il Te naturale, spontaneo, divino... e d'un tratto proverai una gioia improvvisa, intensa e profonda, un fremito di piacere in tutto il corpo...
Il primo passo e' fatto. A questo ne seguiranno altri. E a poco a poco emergeranno alla Tua coscienza (non in senso morale, ma semplicemente di consapevolezza) i vari temi che dominano la Tua vita e che sono il motore - inconsapevole - di tutti i pensieri e azioni del Te-Ego... E respiro dopo respiro troverai in Te stesso le risposte. Non fuori di Te. Nessun altro Ti dara' mai queste risposte. Nessun altro Ti dara' mai la felicita' e la serenita' interiore, che infatti e' sempre dentro di Te.
Come gia' detto il tantra ha un atteggiamento sferico nei confronti della vita.
Non escludendo nulla che abbia a che fare con la vita il corpo umano riveste un ruolo fondamentale nella ricerca interiore del Se' divino.
Il primo passo e' il respiro, l'attivita' legata al corpo per eccellenza. Il respiro dona vita al corpo, Il respiro e' vita. Seguendo il respiro ritroviamo noi stessi. Osservando il flusso del respiro senza volerlo cambiare riconosciamo quello che siamo, qui ed ora.
Seguendo i nostri sensi ritroviamo la presenza. L'attenzione alla sensorialita' ci aiuta a non divagare, a essere presenti. Per questo il corpo riveste una grande funzione nella pratica del tantra.
Il corpo attraverso i ponti che lo congiungono con il cosidetto mondo esterno - i sensi - e con la mente attenta e rivolta alla percezione, consente all' Io che ha ritrovato se' stesso di vivere qui ed ora la presenza assoluta all'attimo, che e' l'unica realta' di cui noi essere umani disponiamo. L'attenzione alla sensorialita' ci catapulta nell'attimo presente.
La gioia profonda, il fremito di piacere che se ne prova anche per pochi secondi e' una conquista intima e individuale, che non dipende da nessuno al di fuori di noi, da nessun fattore esterno, ma solo unicamente dalla nostra disponibilita' all'ascolto e all'attenzione.
Gustando il primo caffe' del mattino, sentendo il suo aroma e il caldo piacere delle mani intorno alla tazza... Sentendo il Tuo respiro, chiudi gli occhi e regalaTi per qualche momento la gioia profonda dell' attenzione assoluta. SoffermaTi di tanto in tanto a percepire consapevolmente il Tuo respiro e apriti alle sensazioni che provengono dai Tuoi organi di senso... Scopri sempre piu' isole di presenza che daranno alla Tua vita una instensita' diversa da quella che finora hai ricercato, sempre legata a fattori esterni e non dipendenti da Te e dalla Tua volonta'.
Grande importanza viene data nel tantra al senso del tatto.
Il toccare e lasciarsi toccare e' la chiave principale per questa pratica di meditazione sensuale. Il massaggio tantra autentico ha sempre questa qualita'. Il massaggio come yoga, cioe' come tecnica che ci ricollega al nostro Se', a quella parte in noi dimenticata, e facendo questo ci lascia superare tangibilmente la dicotomia che sempre piu' si e' fatta strada dentro di noi, ricongiungendo e integrando tutti gli aspetti della vita che fino a quel momento ci sembravano inesorabilmente scissi. Il superamento della dualita' non e' piu' una teoria bensi' un'esperienza che si puo' provare anzitutto dentro noi stessi, a livello del corpo.
Il tantra non e' un cammino che Ti promette un futuro migliore. Non e' un percorso che domani Ti fara' diventare un'altra persona. Il tantra e' sempre e solo nel presente. E nel presente Ti apre gli occhi e Ti fa vedere quello che Tu sei, nella Tua interezza, in questo momento, unico e irripetibile, sempre e in qualsiasi circonstanza della Tua vita. Basta cogliere l'attimo. Decidere di sentire.
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